PAESE CHE VAI

Nella parte nord-occidentale dello Stivale, in un altopiano di origine glaciale che si estende tra le Alpi Lepontine, si apre una valle che collega l’Ossola al Canton Ticino in Svizzera. È la Val Vigezzo, che viene chiamata Valle dei Pittori per gli innumerevoli e importanti paesaggisti e ritrattisti che sono passati di lì nei secoli. L’area è legata anche all’Acqua di Colonia, perché è da qui che prende vita la formula originale e la sua successiva commercializzazione. Sono oltre 30 le essenze che la compongono e profumano di bergamotto, limone, fiori d’arancio, rosmarino, lavanda e così via. Le stesse essenze che sono oggi presenti nel delizioso giardino della Casa del Profumo all’interno della valle, per l’esattezza a Santa Maria Maggiore. Ciò che caratterizza la storia di questo luogo, non sono però solo grandi artisti e profumi di fama mondiale, ma la rilevante presenza degli spazzacamini che portarono i loro servigi in tutta Europa.

Quella dello spazzacamino è una figura quasi mitologica. La gran parte di noi conosce la versione poetica dipinta da Walt Disney nel film di Mary Poppins, altri quella meno romantica raccontata nel romanzo di Oliver Twist, dove lo spazzacamino diventa un malvagio sfruttatore di bambini. Probabilmente la versione reale assomiglia di più alla seconda immagine. Il mestiere antichissimo dello spazzacamino, che risale al XIV secolo, era tanto indispensabile nella prevenzione degli incendi quanto duro e pesante. I maestri spazzacamini giravano di casa in casa per reclutare ragazzini tra i 6 e i 12 anni che li avrebbero seguiti per tutto il Nord Italia e tutta Europa durante la stagione invernale. La scelta ricadeva sui ragazzi più snelli e mingherlini, capaci di muoversi con agilità lungo la canna fumaria. La pulitura dei camini veniva fatta esclusivamente a mano e per i bambini era un lavoro sfiancante e faticoso, ma necessario per contribuire al sostentamento delle proprie famiglie.

La figura dello spazzacamino per secoli ha contrassegnato la vita della Valle Vigezzo. Da qui, a partire dal XIV secolo e fino agli anni ‘50 emigrarono migliaia di piccoli rüsca (bambini spazzacamino). Per ricordarli ed onorarli, la Val Vigezzo ospita il Museo dello Spazzacamino, unico in Italia, ed organizza durante la prima settimana di Settembre un raduno annuale che accoglie visitatori da tutta Europa.

È vero però che vedere uno spazzacamino, soprattutto nei paesi del Nord Europa, è ancora oggi simbolo di buona fortuna. Le origini di questa credenza popolare sono da ricercare nel passato, quando la maggior parte delle case erano di legno ed un incendio causato da un camino ostruito poteva facilmente distruggere un intero villaggio. Lo spazzacamino era allora considerato il protettore della casa perché con il suo operato limitava tali disgrazie.